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Castello di Edimburgo: audioguida gratuita

Castello di Edimburgo a Edimburgo: la storia, come la racconta l’app Votura sul posto. Leggila qui o ascoltala lì, con le indicazioni a piedi fino alla tappa successiva.

Castello di Edimburgo

Prima di andare

Indirizzo
Castlehill, Edinburgh, City of Edinburgh, EH1 2NG
Orari
Mon–Sun: 9:30 AM–5:00 PM

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La storia

Castello di Edimburgo (Edinburgh Castle) domina la città dal Castle Rock, un’antica rocca vulcanica alta circa 135 metri sul livello del mare, e la sua storia raggiunge almeno l’VIII secolo, quando qui sorge il nucleo fortificato noto come Din Eidyn. Oggi è uno dei simboli assoluti della Scozia, ma per secoli è anche una vera fortezza militare, contesa da re, assedianti e dinastie rivali. Il sito che vedi appartiene a Edimburgo, capitale scozzese, e la sua posizione sopra la Old Town spiega perché sia stato tanto strategico per il controllo della città e delle vie verso il Forth.

Nel castello si concentrano alcuni dei luoghi più importanti della monarchia scozzese. La St Margaret’s Chapel, la più antica costruzione superstite di Edimburgo, risale circa al 1130 ed è legata alla regina Margherita di Scozia, canonizzata nel 1250. La Great Hall, completata nel 1511 sotto Giacomo IV di Scozia, conserva un enorme tetto a capriate in legno e mostra quanto la residenza fosse pensata anche per cerimonie di stato. Nelle Sale della Corona sono custoditi gli Honours of Scotland, cioè la corona, lo scettro e la spada di Stato, usati insieme per l’incoronazione di Maria Stuarda nel 1543.

Il castello entra ripetutamente nella storia delle guerre d’indipendenza scozzesi. Nel 1296 Edoardo I d’Inghilterra conquista la fortezza, e nel 1314 gli scozzesi guidati da Thomas Randolph, conte di Moray, la riprendono con un colpo di mano notturno. Durante il regno di Maria Stuarda, nel 1566, qui nasce suo figlio Giacomo VI di Scozia, futuro Giacomo I d’Inghilterra, un evento che collega direttamente il castello alla nascita della dinastia Stuart sul trono inglese. Più tardi, nel 1639, le tensioni religiose e politiche dei Covenanters trasformano ancora una volta la fortezza in un punto cruciale del conflitto.

Tra i luoghi più famosi c’è il Mons Meg, un gigantesco cannone bombardiero costruito intorno al 1449 per Filippo il Buono, duca di Borgogna, e donato a Giacomo II di Scozia nel 1457; con un calibro di circa 510 millimetri, è una delle armi medievali più celebri ancora esposte in Europa. Ogni giorno, tranne la domenica, il castello mantiene viva la tradizione del One O’Clock Gun, introdotto nel 1861 per aiutare i naviganti del Firth of Forth a regolare gli orologi, poi rilanciato con la ricostruzione del sistema nel 2001. Sullo stesso sito si trova anche il National War Memorial, inaugurato nel 1927, dedicato ai caduti scozzesi della Prima guerra mondiale.

Oggi il castello ospita anche il Scottish National War Memorial, i regalia nazionali e il Royal Scots Dragoon Guards Museum, oltre a una vista che abbraccia il Princes Street Gardens, la New Town e, nelle giornate limpide, il Firth of Forth. L’accesso si concentra lungo il tortuoso Castlehill, la strada che sale verso l’ingresso fortificato e che mantiene intatto il carattere di cittadella inespugnabile. Per chi visita Edimburgo, questo non è soltanto un panorama spettacolare: è un condensato di oltre un millennio di monarchia, guerra, culto e identità scozzese, racchiuso in una rocca che continua a raccontare la storia della città in ogni pietra.

Scritto per l’audiotour Votura e letto nell’app. Gli orari cambiano: verificali prima della visita.

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